Qualche giorno fa siamo venuti in contatto con un artista di immagini erotiche, Giampaolo Casarini, che realizza disegni con l’aeografo da molti anni ed ora appunto si dedica a immagini a sfondo sessuale, per esempio ritraendo alcune pornostar molto famose come Riley Reid, Mia Alkova, Madison Ivy e molte altre ancora.

Abbiamo quindi deciso di intervistarlo per saperne di più sulla sua passione e carriera, anche per capire se esiste un mercato di questo tipo di immagini erotiche realizzate a mano.

 Quando hai iniziare a fare queste immagini erotiche?

La passione per il disegno ce l’ho fin da bambino. Ero molto appassionato di cartoni animati giapponesi, Goldrake, Mazinga ecc. e tutto quell’immaginario inerente la fantascienza. Quindi i miei primi disegni riguardavano l’universo dei robot e delle navi spaziali.

Ricordo che riempivo interi quaderni con quei soggetti, poi crescendo la mia attenzione si è spostata verso altri interessi. All’inizio degli anni ’90 ho cominciato a realizzare soggetti erotici utilizzando l’areografo, ma siccome è uno strumento che richiede molta manutenzione e accorgimenti vari, l’ho abbandonato per passare alle matite. I soggetti che ritraevo in quel periodo erano per lo più fetish, riprodurre il tessuto nero dei vestiti e il latex mi riusciva piuttosto bene.

Con il passare del tempo sono riuscito a migliorare la mia tecnica fino ad ottenere dei risultati che mi soddisfano molto.

Come mai proprio la scelta di questi soggetti? Disegni anche altro?

La scelta di questi soggetti dipende dal fatto che da bambino sono stato influenzato dai fumetti erotici degli anni ’70: Sukia, Jacula, Maghella e tanti altri. Grazie al fratello maggiore di un mio amico che ci faceva sbirciare di nascosto la sua collezione di fumetti, sono venuto a conoscienza di un universo allora a me sconosciuto. Poi da lì fino alle prime riviste porno italiane, il passo è stato breve.

Di conseguenza ritrarre soggetti erotici mi riesce piuttosto naturale. Oltre a questo mi adatto alle esigenze del caso e cioè disegno anche ciò che mi viene richiesto dai committenti. Mi è capitato di illustrare una variant cover per il fumetto americano Vampirella, di illustrare una raccolta di poesie intitolata “Inima e i pensieri della luna” della scrittrice Lisa Lambertini e per quest’ultima ho anche fatto una serie di illustrazioni per la sua saga fantasy/vampiresca “I vampiri di Dexter Hall”. Naturalmente eseguo anche ritratti su commissione di qualsiasi genere.

Quanto impieghi a fare un’opera?

Le tempistiche variano in base alla complessità e alla dimensione. Generalmente un lavoro in formato A4 (33×24 cm tanto per capirci) impiego dai 5 ai 7 giorni, per disegni più grandi anche 15 giorni o più.

 Le vendi anche? Fai delle mostre?

Certo, tutti i miei lavori sono in vendita, anche se in Italia essere un artista viene percepito in modo anomalo. Per quanto riguarda le mostre, ne ho fatte diverse in passato, sia personali che collettive, però l’ambiente delle gallerie d’arte non mi ha soddisfatto molto. Preferisco rivolgermi ad un pubblico più ampio, senza intermediari e senza filtri.

Le tue muse sanno che le ritrai? Hai mai mandato loro le tue opere?

Alcune sì, hanno postato sui loro social i lavori che le ritraevano con tanto di complimenti e ringraziamenti, altre mi hanno scritto in privato per ringraziarmi. Con Brandi Mae ci scambiamo gli auguri di Natale.

A qualcuna ho inviato la versione digitale in alta risoluzione via mail, ma non è così semplice avere l’indirizzo di casa loro o del loro ufficio per mandargli l’originale.