Tutti sono al corrente che tra poco meno di un mese gli americani saranno chiamati alle urne per scegliere il proprio nuovo Presidente che li guiderà per i prossimi 4 anni, ma in questo periodo di dibattiti presidenziali USA, quanti video porno si guardano su Pornhub?

Proprio l’altro giorno Donald Trump ha tenuto un dibattito con Joe Biden e durante questa occasione Pornhub ha deciso bene di vedere quali fossero le ricerche sul proprio portale per capire le tendenze  e si guardano video porno in questi casi.

Il team di PornHub ha quindi rilasciato il suo ultimo insight sul tema, come fa di sovente durante periodi di forte interesse e come, per esempio era accaduto in occasione dell’anniversario di Super Mario.

I dati del report sui dibattiti presidenziali USA

Il primo dato che emerge è quello del drastico drop del traffico su PornHub di ben 18,5% quindi pare che quasi un utente su 5 ha interrotto la visione di video porno per vedere il dibattito.

Questa caduta, però, e durata solo il tempo del dibattito, quindi circa 2 ore, ed infatti subito dopo c’è stato un picco che ha portato un +5,2% di visite rispetto alla media giornaliera della piattaforma e nelle altre ore dello stesso giorno.

I dati di PornHub sono così precisi che possiamo avere un quadro dei singoli Stati americani in cui il drop è stato maggiore, come per esempio in Michigan e Pennsylvania, mentre invece gli Stati meno colpiti dal drop sono stati il New Mexico e il Virginia. Questi dati vengono riconfermati anche rispetto a 4 anni fa, quindi da qui si potrebbero anche dedurre, almeno in teoria, i voti degli elettori e quali sono più attivi o propensi al voto.

Interessante sarebbe stato leggere delle differenze di audience su Pornhub durante gli speech dei 2 candidati, ma purtroppo non ci è dato sapere se più gente stesse guardando video porno mentre parlava Trump o mentre parlava Biden.

Ad ogni modo, questi sono dati relativi solo all’America, me anche se ci spostiamo in tutto il mondo possiamo registrare dati simili, visto che per esempio in Italia il drop è stato del 18%, in Spagna del 13%, in Taiwan del 11%, mentre invece Portogallo, Francia e Regno Unito hanno fatto registrare valori sotto all’8%.