Come riportato da diversi media, in Thailandia è partita la caccia alle streghe, dimenticandosi che Halloween è finito, in quanto è stato deciso dal governo di bandire uno dei più famosi siti per l’intrattenimento per adulti ed anche altri 190 siti relativi al porno: Pornhub.

La proposta è partita del Ministero Digitale guidato da Puttipong Punnakanta che ha fatto sapere che questo provvedimento è stato preso proprio per contrastare l’accesso alla pornografia ed ai siti di scommesse, cose che sono illegali all’interno del Paese.

Il provvedimento non ha fatto altro che far scendere in piazza le persone locali, con tanto di striscioni che citano “Every evening there’s a horny person – find them.” oppure “Do not hurt the lonely by blocking their entrance”.

In Thailandia il Parlamento guarda Pornhub

E come ci insegna spesso la storia, non serve a nulla bandire un determinato settore, perché in questo modo si spingono le persone a trovare alternative o strumenti che possano aggirare gli eventuali blocchi, ed in questo caso l’alternativa è l’utilizzo delle VPN, messe tra l’altro a disposizione da Pornhub stesso.

Queste VPN riescono ad aggirare senza problemi il blocco al porno imposto a tappeto dalla Thailandia, cosa che infatti ha fatto impennare le ricerche per il termine VPN del 640%.

Una soluzione che il Ministero thailandese avrebbe potuto prendere sarebbe stata quella di limitare l’utilizzo delle piattaforme, per esempio in determinate fasce orarie ma sicuramente non bloccarle da un giorno all’altro, stessa cosa dicasi per i giochi d’azzardo, le cui piattaforme avrebbero poter seguire una regolamentazione più stringente e non chiudere del tutto.

Qualche tempo fa, tra l’altro, ricordiamo che un membro del Parlamento della Thailandia era stato sorpreso a guardare dei video porno senza problemi. Forse proprio questo scandalo ha spinto il Ministro a bloccare il porno in tutto il Paese.