Oggi parliamo di giochi per adulti, e in particolare agli Eroge. Non parliamo quindi di sex toys ma di videogiochi a tema erotico.

Questa parola è l’acronimo in giapponese per identificare i giochi erotici “erotic game”, ovvero エロチックゲーム che per abbreviare è diventata Eroge.
Come ci insegna il mondo videoludico in generale, la maggior parte dei videogiochi è nata in Giappone, pensiamo per esempio al più classico Pacman, e quindi anche i videogiochi erotici non potevano che provenire da questo Paese.

Gli Eroge, che alle volte prendono il nome di H-games (hentai games), sono comparsi verso gli anni ’80 ed il primo di questi, un vero apripista, è stato rilasciato da Koei, oggi Namco Koei, nel 1982, e prende il nome di Night Life.

Ovviamente i primi giochi per adulti di questo stampo erano molto semplici, con storie facili, ma questo non significa privi di contenuti interessanti, visto che troviamo anche scene violente ai limiti dell’immaginabile.

Per esempio, infatti, il gioco Phantasmagoria, che aveva una scena di stupro è stata censurata in alcuni Paesi, ma se avete giocato con la sua versione italiana la scena è stata lasciata senza problemi.

Passando invece agli anni ’90, vediamo come il gameplay si è evoluto e nel 1992 compare Doukyusei, della Elf. In questo gioco per adulti si doveva interagire con varie ragazze. Sempre lo stesso produttore, nel 1996, pubblico Shizuku, storia horror che vede come protagonista uno studente violentatore seriale, sulla falsariga di Phantasmagoria.

Ma è nel 1997 che troviamo un vero e proprio cult, tanto da far entrare la colonna sonora del gioco nei karaoke del Giappone. Stiamo parlando di To Heart, storia sentimentale che vede protagonisti dei liceali, quindi un target più azzeccato che spinse il genere in una direzione di maggiore successo.

Le cose cambiano poi alla fine degli anni ’90 con Kanon, gioco per adulti che conteneva ben 7 scene erotiche. Il pubblico fu talmente entusiasta che si decise di farne una serie animata di 13 episodi nella sua prima versione, mentre la seconda stagione del 2006 ebbe ben 24 episodi. La struttura di questi giochi, lato gameplay, è molto simile e si presenta come una visual novel in cui dovremo leggere ed interagire

con vari personaggi, per poi intersecare il tutto con delle azioni che ci permetteranno di fare o dire qualcosa alle ragazze, quindi niente azione frenetica o spezzoni di video in cui vediamo delle vere scene erotiche, ma al massimo dei disegni con varie situazioni erotiche.

Spostandosi ai giorni nostri, possiamo trovare diversi giochi, sia per pc che per mobile, come Kyonyuu Fantasy, da cui è stata tratta una serie animata che si trova su Pornhub.

Non dimentichiamo che il genere è vario e ci sono anche dei giochi pensati per le ragazze o per gay, visto che troviamo giochi BL-games (boy’s love) e tra questi quello più famoso è Enzai.